La Porta dell’Inferno: Ru Carnevale re Sernia
A Isernia, il Carnevale non è solo maschere e colori, ma anche un viaggio nella tradizione più autentica.
Tra gli eventi più attesi de Ru Carnevale re Sernia (Il Carnevale di Isernia), spicca La Porta dell’Inferno, un’opera popolare che affonda le sue radici nel folklore locale e che, anno dopo anno, continua ad affascinare il pubblico con la sua mescolanza di satira, musica e teatro.
Un rito antico che rivive nel presente
Questa rappresentazione dialettale nasce dalla creatività di Giotto De Matteis, che alla fine degli anni Venti del Novecento trasformò racconti e credenze popolari in uno spettacolo corale e coinvolgente.
L’opera racconta la storia di un gruppo di anime dannate che, giunte di fronte alla Porta dell’Inferno, vengono interrogate dal Diavolo sulla loro provenienza e sul destino che le attende. Attraverso canti e dialoghi ironici, emerge un affresco vivace della società isernina, con i suoi mestieri e i suoi caratteri distintivi.
Dove e quando si terrà la manifestazione
La mascherata sarà messa in scena sabato 1 marzo, con un doppio appuntamento: alle 17:00 nel chiostro di Palazzo San Francesco, per poi proseguire alle 19:00 in Piazza Celestino V.
In caso di maltempo: Se le condizioni meteorologiche non permetteranno lo svolgimento all’aperto, l’evento si terrà presso l’Auditorium ‘Unità d’Italia’ alle ore 18:00.
Questa location garantirà lo stesso coinvolgimento e atmosfera suggestiva, permettendo al pubblico di vivere l’esperienza della mascherata senza interruzioni.
I Protagonisti della Mascherata
La forza di questa rappresentazione sta nei suoi personaggi, figure simboliche che incarnano vizi e virtù della comunità. Tra i protagonisti troviamo:
- Il Diavolo, il custode dell’Inferno e giudice supremo;
- L’Avvocato, che cerca di difendere le anime dannate con la sua abilità oratoria;
- L’Ingegnere, il Medico e il Notaio, rappresentanti delle professioni rispettabili ma non esenti da colpe;
- Il Veterinario, la Farmacista e il Maestro di musica, ognuno con il proprio bagaglio di storie e peccati;
- Il Muratore, il Falegname, il Calzolaio, il Pittore, il Fabbro e il Sarto, mestieri che incarnano la laboriosità della città;
- Il Sagrestano, il Barbiere, il Macellaio e la Bigotta, che aggiungono un tocco di ironia e satira sociale;
- Il Cafone, simbolo del popolo semplice ma non immune ai difetti umani.
Questi personaggi, con i loro dialoghi e canti, danno vita a una rappresentazione pungente e ironica della società, mettendo in scena una critica leggera ma efficace ai costumi e ai comportamenti del tempo.
Musica, costumi e atmosfera
A rendere unica La Porta dell’Inferno sono anche gli elementi scenici che la caratterizzano. Le musiche, originariamente composte da G. Passarelli, sono state recuperate e rielaborate nel tempo grazie al lavoro di musicisti locali, tra cui Piero Ricci, che hanno restituito a queste melodie la loro autentica essenza. I costumi, curati da Emilia Leone, contribuiscono a ricreare l’atmosfera di un passato che ancora oggi riecheggia nelle strade della città, mentre la regia di Emilia Vitullo garantisce una messa in scena coinvolgente e fedele alla tradizione.
Il risultato è un’esperienza immersiva, in cui il pubblico viene trasportato in un mondo fatto di suoni, colori e storie che si intrecciano in una danza tra sacro e profano, tra ironia e riflessione.
Un invito a partecipare
La mascherata non è solo uno spettacolo da guardare, ma un evento da vivere in prima persona. Bambini e adulti possono unirsi alla rappresentazione vestiti da diavoli, presentandosi alle 16:30 presso il Palazzo del Comune. Un’occasione unica per immergersi nella cultura popolare e diventare parte di una tradizione che resiste al tempo.
Partecipare a La Porta dell’Inferno significa rivivere una delle espressioni più autentiche del Carnevale isernino, un’opera che ha saputo attraversare i decenni mantenendo intatta la sua forza evocativa. È il Carnevale nella sua essenza più pura: teatro di strada, musica dal vivo, satira sociale e, soprattutto, un legame indissolubile con il cuore pulsante della città.
Che tu voglia assistere come spettatore o essere parte della mascherata, non perdere questa straordinaria occasione di vivere il Carnevale di Isernia come mai prima d’ora!